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Domenica: ore 15:15, il vento di maestrale spazza la campagna empolese...

 

Al ritrovo a dire il vero la prima sensazione è di sconforto, alla terza uscita infatti il gruppo ha già perso di consistenza, e i TDD si rendono conto che a scapito di mille promesse sono sempre i soliti, che si sacrificano per la causa.

Ore 15.20 il gruppo è definitivamente chiuso, Casalini Senior, Casalini Junior, e Betti. Le rinunce sono state molte e dolorose, Yury fizh Tanui abdullà, detto anche il keniota, nega la sua presenza già dalle prime ore del mattino con presunti impegni familiari, Vittorino Samoa Ruini adotta la tecnica del diniego, e per 24 ore non si fa trovare, inutili i tentativi di ricerca, che portano i TDD a sollecitare anche le forze dell’ordine, ma nulla di fatto, Vittorino Samoa Ruini non si trova! Si erano avute già avvisaglie della capitolazione, Già nelle settimane precedenti Samoa aveva evitato la prestazione con una catena infinita di scuse….

1) Ho fissato con uno devo portagli dei fogli , abbiate pazienza ma è urgente
2) I Garage per l’amor di dio lo devo mette apposto…c’è un casino….
3) Guarda sono a misurare fori , ma vedrai torno e vengo di sicuro
4) Mi sento male
5) Mi sento male male male
6) Son stanco son stufo...

 
(Il giorno seguente alcuni media lo danno per stravaccato sul letto a casa a mangiarsi Twix e a godersi Schumacher contento di arrivare secondo...)


Ore 15.30 nessun stupore quindi nel rendersi conto che partiranno in 3, e che le condizioni avverse della giornata renderanno l’uscita un impresa epica, temperatura di poco sopra lo zero, e vento teso di maestrale a 130km/h.

Il resto è già storia, il gruppo si direziona subito verso la montagna, e la montagna non li piega, i giovani impiegano circa 40min. a guadagnare la vetta, trascinati da uno strepitoso Casalini J in forma smagliante, che pare non sentire la fatica e spinge come un mulo, per i tornanti insidiosi del percorso. Gli anziani del gruppo risultano prestanti a momenti alterni (come da tradizione TDD), infatti Betti trionfa sulla prima vetta per stramazzare sfinito su quella successiva, mentre Casalini senior rimane per interminabili momenti in scia del gruppo per poi apparire con un guizzo da furetto alla testa nell’ultima scalata che faceva guadagnare “La torre dei sogni” al gruppo.

La seconda fase del percorso prevede il ritorno a valle attraversando una meravigliosa campagna in odore di primavera, e la discesa rende il gruppo compatto verso quello che inaspettatamente sarà il momento più duro, ovvero la vallata in asfalto.

L'unica salvezza a quel punto si chiama IPOD: in mezzo agli ulivi spazzati dal maestrale su una salita da 19% puoi continuare a salire solo se nelle cuffie stanno passando La mia parte intollerante di Caparezza, Love Generation di Bob Sinclair o il remix di Sweet Child O'Mine da parte di Flat Pack...

Raggiunto il piano arrivano i primi dolori muscolari e i primi sintomi della disidratazione, Betti per due volte sostiene di vedere una serie di pantere maculate sul bordo della strada, e Casalini Senior lotta con degli inesistenti sciami di insetti, prodotti dalla sua mente malata.

Nonostante tutto però l’avventura si conclude con lo sprint finale, con punte fino ai 17km orari.

Il risultato sono 15,2 Km a 10,3 Km/h di media con frequenza cardiaca media a 173 (e massima da infarto a 218!!!).

 

Il Polar poi segna come velocità massima 25,8 Km/h (io non ci credo, ma quando eravamo col vento in poppa sulla SP 51 che da Martignana porta ai Delfini mi sembrava di andarci davvero)

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